Per il 2024 la soglia è pari a 1.000 euro, elevata a 2.000 euro con figli a carico
Le festività natalizie rappresentano un’opportunità per le aziende di dimostrare apprezzamento ai propri dipendenti attraverso omaggi e regali. Tuttavia, è fondamentale conoscere il corretto trattamento fiscale dei regali di Natale ai dipendenti per evitare di superare i limiti previsti dai fringe benefit e incorrere in tassazioni aggiuntive.
La tassazione dei regali di Natale ai dipendenti: le regole generali
In generale, i beni o i servizi offerti dai datori di lavoro ai dipendenti, anche sotto forma di regali di Natale, rientrano nel reddito di lavoro dipendente, come stabilito dall’art. 51 del TUIR. Questa disposizione include tutti i valori percepiti in relazione al rapporto di lavoro, sia in denaro che in natura, a meno che non siano espressamente esentati.
Eccezioni: i fringe benefit
L’art. 51 comma 3 del TUIR prevede che non concorra a formare il reddito il valore di beni o servizi ceduti in qualità di regali di Natale ai dipendenti che non superano un limite massimo annuale. Per il 2024, questo limite è stato incrementato a:
- 1.000 euro per i dipendenti senza figli a carico.
- 2.000 euro per i dipendenti con figli fiscalmente a carico.
Se il valore complessivo dei fringe benefit supera queste soglie, l’intero importo diventa imponibile e concorre al reddito del lavoratore.
Cosa include il calcolo dei fringe benefit
Per rispettare i limiti dei fringe benefit, di cui fanno parte anche i regali di Natale ai dipendenti, l’azienda deve considerare tutti i beni e servizi concessi al dipendente durante l’anno, incluso:
- buoni acquisto.
- rimborso di utenze domestiche (acqua, luce, gas).
- spese per affitto o interessi sul mutuo della prima casa.
- utilizzo di auto aziendale in modalità promiscua.
- regali aziendali come panettoni, cesti natalizi o prodotti di merchandising (es. tazze o gadget).
Anche piccoli regali, come un sacchetto di caffè o una bottiglia di vino, rientrano nel calcolo dei fringe benefit e possono far superare il limite previsto, rendendo l’intero valore tassabile.
Come verificare il limite disponibile per ogni dipendente
Le aziende sono tenute a controllare, per ogni dipendente, l’importo residuo del limite fringe benefit (1.000 o 2.000 euro) prima di concedere ulteriori omaggi, come i regali di Natale. Questo controllo deve considerare eventuali benefit già erogati durante l’anno, come:
- contributi per il pagamento delle bollette domestiche.
- regali aziendali o bonus precedentemente riconosciuti.
L’utilità si considera percepita dal dipendente nel momento in cui entra effettivamente nella sua disponibilità, anche se il servizio o il bene viene utilizzato successivamente.