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La nuova disciplina prevista dalla Legge di Bilancio introduce un importante incentivo assunzione lavoratrici madri 2026, destinato ai datori di lavoro privati che assumono donne con almeno tre figli e prive di occupazione da almeno sei mesi.

Accanto a questa misura, vengono confermate e riorganizzate altre agevolazioni a sostegno della genitorialità, tra cui il bonus mamme 2026, il rinvio della decontribuzione parziale e modifiche ai congedi parentali.

Si tratta di interventi che mirano a favorire l’occupazione femminile e sostenere la conciliazione tra vita familiare e lavoro.

Incentivo assunzione lavoratrici madri 2026: ambito di applicazione

L’incentivo assunzione lavoratrici madri 2026 si applica ai datori di lavoro privati che assumono donne con le seguenti caratteristiche:

  • madri di almeno tre figli di età inferiore ai 18 anni;
  • prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi.

La finalità della norma è favorire il reinserimento lavorativo delle donne che, a causa di impegni familiari, risultano escluse dal mercato del lavoro.

Tipologie contrattuali agevolate

L’incentivo assunzione lavoratrici madri 2026 riguarda:

  • contratti di lavoro subordinato a tempo determinato;
  • contratti a tempo indeterminato;
  • rapporti di somministrazione;
  • trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato.

Sono invece esclusi:

  • rapporti di lavoro domestico;
  • contratti di apprendistato.

Misura e durata dell’esonero contributivo

L’agevolazione consiste in un esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, fino a un massimo di 8.000 euro annui, riparametrato su base mensile.

Restano esclusi dall’esonero i premi e contributi dovuti all’INAIL.

La durata varia in base alla tipologia contrattuale:

  • 12 mesi per assunzioni a tempo determinato;
  • fino a 18 mesi se il contratto a termine viene trasformato a tempo indeterminato;
  • 24 mesi per assunzioni direttamente a tempo indeterminato.

L’incentivo assunzione lavoratrici madri 2026 non è cumulabile con altri esoneri contributivi, ma è compatibile con la maggiorazione del costo ammesso in deduzione prevista dal DLgs. 216/2023 per le nuove assunzioni.

Bonus mamme 2026: conferma e modalità di erogazione

Accanto all’incentivo per le assunzioni, viene riproposto il bonus mamme 2026, rivolto a:

  • lavoratrici dipendenti (esclusi i domestici);
  • lavoratrici autonome iscritte a gestioni previdenziali obbligatorie;
  • professioniste iscritte alle casse previdenziali;
  • lavoratrici iscritte alla Gestione separata INPS.

Il beneficio spetta a condizione che il reddito annuo non superi 40.000 euro e che la lavoratrice abbia:

  • due figli, con contributo fino al compimento del 10° anno del secondo figlio;
  • oppure almeno tre figli, con contributo fino al compimento del 18° anno del più piccolo.

Il bonus mamme 2026 consiste in un importo pari a 60 euro mensili, non imponibile ai fini fiscali e contributivi e non rilevante ai fini ISEE.

Le mensilità maturate da gennaio a novembre 2026 verranno corrisposte in un’unica soluzione a dicembre 2026, previa presentazione di apposita domanda all’INPS.

Rinvio della decontribuzione parziale al 2027

La normativa prevede inoltre il rinvio al 2027 della decontribuzione parziale per lavoratrici con almeno due figli, originariamente prevista per il 2026.

La misura sarà operativa solo dopo l’adozione di un decreto attuativo del Ministero del Lavoro, di concerto con il MEF.

Novità su congedo parentale e malattia del figlio

La riforma interviene anche sui congedi:

  • l’età del figlio per la fruizione del congedo parentale viene elevata da 12 a 14 anni;
  • per il congedo per malattia del figlio, se il minore ha più di 3 anni, il limite annuo passa da 5 a 10 giorni e l’età massima viene elevata a 14 anni.

In caso di adozione o affidamento, il congedo può essere fruito entro 14 anni dall’ingresso in famiglia e comunque non oltre la maggiore età.

Sostituzione lavoratori in congedo

In caso di assunzione a termine per sostituire lavoratori in congedo di maternità, paternità o parentale, il contratto può essere prolungato per un ulteriore periodo di affiancamento, fino al compimento del primo anno di età del bambino.

Perché rivolgersi a Studio Protto

L’incentivo assunzione lavoratrici madri 2026, il bonus mamme 2026 e le altre misure previste richiedono una corretta valutazione dei requisiti, delle compatibilità e delle tempistiche operative.

Errori nella gestione contributiva o nella richiesta degli incentivi possono comportare la perdita del beneficio o contestazioni da parte degli enti previdenziali.

Studio Protto supporta imprese e lavoratrici nella verifica dei requisiti, nella gestione delle pratiche INPS e nell’applicazione corretta degli esoneri contributivi.

Per ricevere assistenza personalizzata su queste misure e valutare le opportunità più adatte alla tua situazione, contatta Studio Protto: il nostro team è a disposizione per accompagnarti passo dopo passo nella gestione degli incentivi e degli adempimenti connessi.

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