L’assegnazione di omaggi a clienti, dipendenti e collaboratori è una pratica diffusa nelle imprese, soprattutto in occasione delle festività o per finalità promozionali. Tuttavia, la gestione del regime fiscale degli omaggi richiede particolare attenzione, poiché le norme differiscono a seconda della natura del bene, del valore e del soggetto destinatario.
Questo articolo presenta una panoramica chiara e aggiornata della disciplina fiscale applicabile, utile a imprese, professionisti e consulenti.
Omaggi ai clienti: trattamento ai fini delle imposte sui redditi
Per le imprese, l’acquisto di beni destinati a essere ceduti gratuitamente ai clienti rientra nel regime fiscale degli omaggi, seguendo regole particolari.
Deduzione delle spese
Gli omaggi ai clienti si qualificano come spese di rappresentanza, deducibili entro il limite determinato dall’art. 108 del TUIR.
La deducibilità varia in base ai ricavi, come previsto dal DM 19.11.2008.
Beni di costo unitario inferiore a 50 euro sono invece interamente deducibili, rappresentando un caso di semplificazione del regime fiscale degli omaggi.
Omaggi ai dipendenti: tassazione e deducibilità
Gli omaggi destinati ai lavoratori non seguono le stesse regole applicate ai clienti, poiché assumono natura retributiva.
Fringe benefit e soglie di esenzione
Secondo l’art. 51 del TUIR, gli omaggi ai dipendenti concorrono di norma alla formazione del reddito, salvo la soglia di 258,23 euro, elevata nel 2024 a 1.000 o 2.000 euro per i dipendenti con figli.
Se si supera anche di un solo euro il limite previsto, l’intero valore diventa imponibile.
Questa disciplina, pur non essendo parte diretta delle spese di rappresentanza, interagisce frequentemente con il regime fiscale degli omaggi.
Il trattamento IVA degli omaggi
Il profilo IVA rappresenta uno degli aspetti più delicati del regime fiscale degli omaggi, con differenze rilevanti legate alla natura del bene.
Omaggi di beni non oggetto dell’attività
Per i beni non rientranti nell’attività d’impresa:
- l’imposta sull’acquisto è detraibile;
- la cessione gratuita non è imponibile.
Omaggi di beni oggetto dell’attività
Se il bene rientra nell’attività caratteristica dell’impresa:
- l’IVA sull’acquisto è detraibile;
- la cessione gratuita è assimilata a una operazione imponibile (art. 2 DPR 633/72).
Fanno eccezione i beni di costo inferiore a 50 euro, per i quali l’IVA a monte è sempre detraibile e non sorge alcun obbligo in uscita.
Effetti IRAP
Ai fini IRAP, la disciplina si intreccia con quella dei costi del personale e delle spese di rappresentanza.
Le spese deducibili ai fini delle imposte dirette lo sono anche ai fini IRAP solo per le imprese che adottano il metodo da bilancio.
Per le imprese che determinano la base imponibile con metodo “da valore della produzione”, alcune limitazioni permangono, rendendo il regime fiscale degli omaggi più complesso da applicare.
Suggerimenti operativi per le imprese
Per gestire correttamente il regime fiscale degli omaggi, le imprese dovrebbero:
- distinguere correttamente la natura dei beni acquistati;
- verificare i limiti di deducibilità;
- analizzare l’impatto IVA di ciascuna tipologia;
- controllare le soglie fringe benefit per i lavoratori;
- conservare adeguata documentazione fiscale.
Una gestione poco accurata può generare contestazioni e riprese fiscali.
Il supporto di Studio Protto
La corretta applicazione del regime fiscale degli omaggi richiede un approccio integrato tra normativa IVA, redditi, IRAP e disciplina del lavoro.
Lo Studio Protto affianca imprese e professionisti nella valutazione delle casistiche, nella pianificazione delle spese di rappresentanza e nella gestione fiscale degli omaggi, minimizzando i rischi e ottimizzando la deducibilità.