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Gli obblighi di presentazione delle dichiarazioni IMU 2023, tra cui la dichiarazione Imu ordinaria per l’anno 2023, sono disciplinati dall’art. 1 co. 769 della L. 27.12.2019 n. 160 validi per la generalità dei soggetti passivi.

In deroga alle disposizioni “ordinarie”, il successivo co. 770 prevede regole specifiche per la dichiarazione IMU 2023 degli enti non commerciali che possiedono almeno un immobile esente, in quanto utilizzato per lo svolgimento, con modalità non commerciali, delle proprie attività istituzionali, ai sensi dell’art. 1 co. 759 lett. g) della L. 160/2019.

Lunedì 1.7.2024 scade il termine per presentare le dichiarazioni IMU riferite all’anno 2023, sia che si tratti di:

  • dichiarazioni “ordinarie” IMU (da presentare, qualora dovute, da parte della generalità dei soggetti passivi IMU, esclusi gli enti non commerciali tenuti ad adottare la dichiarazione IMU ENC);
  • dichiarazioni IMU ENC (riservate ai predetti enti non commerciali, da presentare ogni anno).

Per entrambe le tipologie di dichiarazione sono stati approvati nuovi modelli dichiarativi, con le relative istruzioni di compilazione.

Trattiamo in questo articolo le disposizioni relative alla dichiarazione Imu ordinaria 2023.

La dichiarazione IMU (riservata alla generalità dei soggetti passivi IMU, salvo gli enti non commerciali che devono presentare la dichiarazione IMU ENC) va presentata entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui:

  • il possesso degli immobili ha avuto inizio;
  • o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell’imposta (comunque non conoscibili autonomamente dal Comune).

La dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi, salvo che siano intervenute circostanze sopravvenute da cui consegue un diverso ammontare dell’IMU da versare.

Dichiarazione IMU per il 2023 e il 2024

Se dovuta, la dichiarazione IMU va quindi presentata:

  • in riferimento all’anno 2023, entro l’1.7.2024 (in quanto il 30 giugno cade di domenica);
  • in riferimento all’anno 2024, entro il 30.6.2025.

Soggetti obbligati alla presentazione della dichiarazione IMU “ordinaria”

L’assolvimento dell’obbligo dichiarativo IMU (ove richiesto) incombe in capo al soggetto passivo, ossia al:

  • proprietario dell’immobile;
  • titolare di diritti reali di godimento sull’immobile (quali usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie);
  • locatario (utilizzatore), per l’immobile detenuto in leasing, anche da costruire o in corso di costruzione (la qualifica di soggetto passivo compete in capo al locatario dalla data della sti-pula del contratto di locazione finanziaria e per tutta la durata dello stesso);
  • concessionario di aree demaniali in regime di concessione;
  • genitore assegnatario dell’ex casa familiare a seguito di provvedimento del giudice.

Comproprietari e contitolari di diritti reali

In caso di più soggetti passivi, con riferimento ad un medesimo immobile:

  • ognuno è titolare di un’autonoma obbligazione tributaria (limitatamente alla propria quota di possesso);
  • nell’applicazione dell’IMU si tiene conto degli elementi soggettivi ed oggettivi riferiti ad ogni singola quota di possesso, anche nei casi di applicazione delle esenzioni o agevolazioni.
  • in caso di comproprietà o contitolarità di diritti reali sul medesimo immobile:
  • in via generale, ciascun soggetto passivo è tenuto a presentare una dichiarazione IMU in riferimento alla quota di proprietà o di diritto reale di cui ha la titolarità;
  • in alternativa, è consentito ad uno qualsiasi dei titolari di presentare una dichiarazione IMU congiunta, purché vengano indicate le quote di possesso di tutti i contitolari.

Obbligo di presentazione della dichiarazione IMU 2023 “ordinaria”

L’obbligo di dichiarazione sorge solo se al contempo:

  • sono intervenute variazioni rispetto alle dichiarazioni già presentate;
  • tali variazioni non sono comunque conoscibili autonomamente dal Comune (ad esempio, mediante consultazioni catastali; cfr. istruzioni allegate al DM 24.4.2024, p. 8).

Modello dichiarativo da utilizzare

Per la dichiarazione IMU 2023 va utilizzato il “nuovo” modello approvato con il DM 24.4.2024 (a sostituzione del precedente modello approvato dal DM 29.7.2022).

Il modello di cui al DM 24.4.2024 va utilizzato già per le dichiarazioni riferite all’anno 2023 (da presentare entro l’1.7.2024).

Novità del modello dichiarativo IMU approvato dal DM 24.4.2024

La principale novità del modello IMU consiste nell’inserimento di un’apposita sezione per indicare i dati relativi all’esenzione per gli immobili occupati abusivamente da terzi, ai sensi dell’art. 1 co. 759 lett. g-bis) della L. 160/2019.

Inoltre, nelle istruzioni alla dichiarazione IMU 2023, in relazione ai requisiti per la qualifica di “abitazione principale”, viene fatto rinvio alla disciplina risultante post sentenza della Corte Costituzionale 13.10.2022 n. 209, in base alla quale:

  • i requisiti di “dimora abituale” e “residenza anagrafica” vanno riscontrati solo in capo al possessore dell’immobile;
  • è irrilevante che detti requisiti siano presenti anche per i componenti del nucleo familiare del possessore (ossia, di fatto, il coniuge e il componente dell’unione civile ex L. 76/2016).

Composizione della dichiarazione IMU 2023

Il modello dichiarativo IMU di cui al DM 24.4.2024 si compone di:

  • un Frontespizio (dove vanno riportati, tra l’altro, gli elementi identificativi del contribuente);
  • un quadro A, dove vanno indicati gli elementi identificativi degli immobili e gli ulteriori elementi rilevanti per la determinazione dell’IMU;
  • un quadro B, in cui indicare le piattaforme marine e i rigassificatori e riportare gli altri elementi necessari per la determinazione dell’IMPi.

Modalità di trasmissione della dichiarazione

La dichiarazione IMU 2023 per i soggetti passivi diversi dagli enti non commerciali può essere trasmessa alternativamente:

  • in forma cartacea;
  • con modalità telematica.

Tuttavia, la dichiarazione che riguarda l’esenzione per gli immobili occupati abusivamente da terzi va trasmessa esclusivamente con modalità telematica.

Trasmissione della dichiarazione Imu in forma cartacea

La dichiarazione può essere trasmessa in forma cartacea mediante:

  • consegna a mano presso l’ufficio protocollo del Comune (che rilascia una ricevuta di consegna);
  • posta, con raccomandata senza ricevuta di ritorno, in busta chiusa recante la dicitura “Dichiarazione IMU/IMPi 20_ _” indirizzata all’ufficio tributi del Comune;
  • trasmissione a mezzo PEC.

La data di spedizione è considerata come data di presentazione della dichiarazione.

Ciascun Comune, con proprio regolamento, può stabilire altre modalità di trasmissione della dichiarazione cartacea più adeguate alle proprie esigenze organizzative (delle quali deve informare i contribuenti).

La spedizione della dichiarazione IMU 2023 può essere effettuata anche dall’estero:

  • per mezzo di lettera raccomandata;
  • o con altro mezzo equivalente che permetta di riscontrare con certezza la data di spedizione (che identifica la data di presentazione della dichiarazione).

Trasmissione della dichiarazione con modalità telematica

La trasmissione della dichiarazione in modalità telematica è effettuata:

  • direttamente dal contribuente oppure da un soggetto abilitato incaricato della trasmissione telematica ex art. 3 co. 3 del DPR 322/98;
  • utilizzando i servizi telematici Entratel o Fisconline, secondo le specifiche tecniche allegate al DM 24.4.2024.

Comune destinatario della dichiarazione

Destinatario della dichiarazione è il Comune sul cui territorio insistono gli immobili dichiarati.

Se un singolo immobile insiste su territori di Comuni diversi, la dichiarazione IMU va presentata al Comune sul cui territorio insiste “prevalentemente” la superficie dell’immobile stesso.

In caso di variazioni delle circoscrizioni territoriali dei Comuni, la dichiarazione deve essere presentata al Comune sul cui territorio risultano ubicati gli immobili al 1° gennaio dell’anno cui l’im­po­sta si riferisce

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