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La Legge di Bilancio 2026 introduce una serie di misure che incidono in modo significativo sulla fiscalità di famiglie, lavoratori e imprese. Le disposizioni riguardano ambiti eterogenei, tra cui le detrazioni per interventi edilizi, il bonus mobili, i buoni pasto elettronici, la previdenza complementare e la tassazione delle criptovalute, con l’obiettivo di garantire continuità ad alcune agevolazioni già in vigore e di apportare correttivi mirati ad altri settori.

Di seguito un’analisi ragionata delle principali novità previste dalla Legge di Bilancio 2026, con particolare attenzione agli effetti pratici per contribuenti e datori di lavoro.

Interventi di recupero edilizio: detrazioni confermate per il 2026

Tra i pilastri della Legge di Bilancio 2026 rientra la proroga delle detrazioni IRPEF per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, comunemente noti come bonus casa. La disciplina resta ancorata all’art. 16-bis del TUIR e alle disposizioni del DL 63/2013.

Per le spese sostenute nel 2026, l’aliquota di detrazione “ordinaria” è confermata al 36%, con un limite massimo di spesa pari a 96.000 euro per unità immobiliare, comprensivo delle pertinenze. Tale limite rappresenta il tetto massimo su cui calcolare la detrazione, indipendentemente dal numero di interventi effettuati.

Aliquota maggiorata per l’abitazione principale

La Legge di Bilancio 2026 conferma anche l’aliquota di detrazione maggiorata al 50% per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2026, a condizione che:

  • il soggetto beneficiario sia titolare del diritto di proprietà o di un diritto reale di godimento;
  • gli interventi siano effettuati sull’abitazione principale.

Questa misura rafforza la finalità sociale del bonus casa, incentivando il recupero e la manutenzione degli immobili destinati a residenza principale.

Bonus mobili: proroga anche per il 2026

Un’altra conferma rilevante contenuta nella Legge di Bilancio 2026 riguarda il bonus mobili, ossia la detrazione IRPEF del 50% per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici destinati ad arredare immobili oggetto di interventi edilizi agevolati.

L’agevolazione spetta anche per le spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026, a condizione che i lavori di recupero edilizio siano iniziati non prima del 1° gennaio 2025. Il limite massimo di spesa rimane fissato a 5.000 euro, indipendentemente dall’ammontare dei lavori edilizi effettuati.

Buoni pasto elettronici: aumento della soglia di esenzione

In ambito lavoristico e retributivo, la Legge di Bilancio 2026 interviene sulla disciplina dei buoni pasto elettronici, innalzando la soglia di non imponibilità da 8 a 10 euro per ciascun buono.

Resta invece invariata a 4 euro la soglia di esenzione per i buoni pasto cartacei. L’incremento per i buoni elettronici rappresenta un incentivo all’utilizzo di strumenti digitali e produce un beneficio diretto sul reddito netto dei lavoratori dipendenti.

Previdenza complementare: aumento del limite di deducibilità

La Legge di Bilancio 2026 modifica anche la disciplina fiscale dei contributi versati alle forme pensionistiche complementari, intervenendo sul DLgs. 252/2005.

A partire dal periodo d’imposta 2026, il limite annuo di deducibilità dei contributi aumenta da 5.164,57 euro a 5.300 euro. L’agevolazione riguarda i contributi:

  • versati dal lavoratore;
  • versati dal datore di lavoro o committente;
  • sia volontari sia previsti da contratti o accordi collettivi.

La norma viene coordinata con la disciplina speciale prevista per i lavoratori di prima occupazione successiva al 31 dicembre 2006.

Criptovalute: tassazione agevolata per le stablecoin in euro

Un’ulteriore novità della Legge di Bilancio 2026 riguarda il trattamento fiscale delle criptovalute, con particolare riferimento alle stablecoin denominate in euro.

Dal 1° gennaio 2026, i redditi derivanti dalla detenzione, cessione o impiego di tali strumenti scontano un’imposta sostitutiva del 26%, in luogo dell’aliquota ordinaria del 33% prevista per le altre cripto-attività. Rientrano in questa categoria i token il cui valore è stabilmente ancorato all’euro e garantito da riserve detenute presso soggetti autorizzati nell’Unione europea.

La norma chiarisce inoltre che la mera conversione tra euro e stablecoin in euro non genera plusvalenze o minusvalenze imponibili.

Il supporto di Studio Protto

La Legge di Bilancio 2026 introduce misure trasversali che richiedono un’attenta valutazione fiscale e operativa. Lo Studio Protto affianca cittadini, imprese e professionisti nella corretta interpretazione delle agevolazioni, nel calcolo delle detrazioni e nella gestione degli adempimenti fiscali, offrendo un supporto qualificato e aggiornato in un contesto normativo in continua evoluzione.

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