STUDIO ASSOCIATO PROTTO MILANO: DAL 1955 A FIANCO DI IMPRESE E PRIVATI
AIUTIAMO AZIENDE E PRIVATI NELLA CONSULENZA FISCALE E TRIBUTARIA
CONSULENZA DEL LAVORO
SEDE ACCREDITATA PER LA FONDAZIONE CONSULENTI DEL LAVORO

 

 

Nel rispetto delle disposizioni urgenti in materia di contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19,

stante quanto contenuto nel DCPM 11 marzo 2020, Studio Protto sta adottando misure a salvaguardia dei propri dipendenti.

Per questa ragione, l’accesso agli uffici è temporaneamente sospeso.

Vi chiediamo che il contatto con i professionisti ed i vostri referenti, avvenga preferibilmente attraverso le e-mail.

Il centralino sarà comunque disponibile nella mattinata da lunedì a venerdì, dalle 9,30 alle 12,00.

Stiamo cercando di garantire il servizio, compatibilmente con le difficoltà del momento, scusandoci sin d’ora, se dovesse esserci qualche ritardo nelle scadenze concordate.

Studio Associato Protto a Milano: consulenza del lavoro, consulenza fiscale, consulenza societaria

Studio Protto è uno studio associato in provincia di Milano, attivo dal 1955, che supporta imprese e privati nella consulenza fiscale, nella consulenza societaria insieme alla presenza di un consulente del lavoro.

Grazie alla sua presenza storica nell’hinterland milanese Studio Protto è un punto di riferimento per numerose realtà imprenditoriali, aziende e cittadini.

Lo staff si compone di 18 membri, tra cui i tre soci, che guidano lo studio con esperienza.

La vicinanza al cliente è fondamentale per far sentire le persone e le aziende seguite in ogni loro passo: il mondo della consulenza del lavoro, fiscale e societaria è sempre molto complesso e richiede non solo preparazione ma anche la capacità di far sentire i clienti seguiti e in mano a professionisti esperti.

 

Acconti IRPEF, IRES, IRAP, imposte sostitutive, addizionali e patrimoniali -Novità 2020

 

 

Riportiamo alcune delle misure messe a punto dal Governo in materia di acconti IRPEF, IRES, IRAP, imposte sostitutive, addizionali e patrimoniali a sostegno delle imprese in questo momento di difficoltà economica a causa della pandemia da Coronavirus.

Riduzione dell’acconto calcolato con il metodo previ­sio­na­le

È prevista la riduzione all’80% della misura degli acconti IRPEF, IRES e IRAP dovuti per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31.12.2019 (2020, per i soggetti “solari”), se questi ven­go­no calcolati con il c.d. “criterio previsionale”.

Affinché la riduzione sia applicabile è necessario che l’acconto sia calcolato con il metodo pre­vi­sio­na­le adoperando, cioè, il riferimento dell’imposta che sarà dovuta per il 2020, tenendo conto dei redditi che presumibilmente saranno conseguiti in tale anno, al netto delle rite­nu­te eventualmente subite, degli oneri deducibili e/o detraibili sostenuti e dei crediti d’im­posta spet­tan­ti.

Nessuna riduzione è, invece, prevista se l’acconto è determinato con il metodo storico.

Facoltà di raggiungere la soglia minima col ravvedimento operoso

Per scongiurare l’applicazione del regime sanzionatorio (ex art. 13 del DLgs. 471/97), la soglia minima dell’80% può essere garantita anche con un versamento carente e/o omesso, purché sanato mediante il ravvedimento operoso, secondo le ordinarie modalità.

In pratica, è possibile sanare l’omesso o insufficiente versamento dei suddetti acconti pagando, oltre alla quota capitale e agli interessi, la sanzione ridotta in base alla data in cui la violazione è regolarizzata (circ. Agenzia delle Entrate 13.4.2020 n. 9, § 4.2.1).

Modifica della misura delle rate di acconto

L’art. 58 del DL 124/2019 ha mutato, a regime, la misura della prima e seconda rata de­gli acconti dell’IRPEF, dell’IRES, dell’IRAP e delle relative addizionali e imposte sosti­tutive, dovuti dai contri­buenti soggetti agli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA). Al posto del 40% (prima rata) e del 60% (seconda rata) dell’importo comples­si­va­mente dovuto, dal 2020 si versano due rate di pari importo (ognuna del 50%).

I soggetti interessati dalla modifica

La modifica interessa soltanto i contribuenti che, contestualmente:

  • esercitano attività d’impresa o di lavoro autonomo per le quali sono stati ap­pro­va­ti gli ISA, a prescindere dal fatto che tale metodologia statistica sia stata con­creta­men­te applicata;
  • dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascun ISA, dal relativo decreto ministeriale di approvazione (attualmente pari a 5.164.569,00 euro).

Imposte interessate dalla modifica

La modifica delle rate di acconto si estende, oltre che all’IRPEF, all’IRES e all’IRAP (espressamen­te citate dalla legge), anche all’imposta sostitutiva per il regime forfetario e alle altre imposte sostitutive per le quali si applicano i criteri IRPEF di versamento dell’ac­conto.

Esclusione del versamento del primo acconto IRAP 2020

L’art. 24 del DL 34/2020 ha previsto che i contribuenti con ricavi o compensi non superiori a 250 milioni di euro nel periodo d’im­po­sta precedente a quello in corso al 19.5.2020 (2019 per i con­tribuenti “solari”) so­no esclusi dall’obbligo di versamento:

  • del saldo IRAP relativo al periodo d’imposta in corso al 31.12.2019 (2019, per i soggetti “solari”), pur restando dovuto l’acconto relativo al medesimo periodo;
  • della prima rata dell’acconto IRAP relativo al periodo d’imposta successivo (2020, per i soggetti “solari”).

Sono espressamente esclusi dal beneficio, indipendentemente dal volume di ricavi:

  • gli intermediari finanziari (es. banche) e le società di partecipazione finanziaria e non finanziaria (“vecchie” holding industriali), come definiti dall’art. 162-bis del TUIR;
  • le imprese di assicurazione (di cui all’art. 7 del DLgs. 446/97);
  • le Amministrazioni Pubbliche (di cui all’art. 10-bis del DLgs. 446/97).

Proroga del termine di versamento della seconda rata per i soggetti Isa

È prorogato al 30.4.2021 il termine di versamento della seconda o unica rata dell’acconto delle imposte sui redditi, dell’Irap, delle relative addizionali e imposte sostitutive, dell’IVIE e dell’ivafe, dovuto per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31.12.2019 (si tratta del 2020, per i soggetti “solari”).

Per i soggetti IRPEF e i soggetti IRES “solari”, il termine di versamento è stato prorogato di 5 mesi, dal 30.11.2020 al 30.4.2021.

I soggetti beneficiari

Destinatari del differimento sono i soggetti che rispettano entrambe le seguenti condizioni:

  • esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA);
  • dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascun indice, dal relativo decreto di approvazione del Ministro dell’Economia e delle Finanze (pari a 5.164.569,00 euro).

Condizioni per fruire della proroga

In generale, la proroga in esame si applica soltanto a condizione che, nel primo semestre dell’an­no 2020, l’am­montare del fatturato o dei corrispettivi sia diminuito di almeno il 33% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Ristoratori ubicati nelle c.d. Regioni “arancione”

Beneficiano della proroga al 30.4.2021, indipendentemente dall’andamento del fatturato e dei cor­rispettivi, gli esercenti l’attività di gestione di ristoranti nelle aree del territorio nazionale caratte­rizzate da uno scenario di elevata gravità e da un livello di rischio alto, individuate con le ordi­nanze del Ministro della Salute.

Soggetti ubicati nelle c.d. Regioni “rosse”

Beneficiano della proroga al 30.4.2021, indipendentemente dall’andamento del fatturato e dei cor­rispettivi, anche i soggetti ISA che, nel contempo:

  • esercitano una delle attività che sono state sospese o limitate a causa dell’emergenza epi­demiologica da COVID-19, individuate nell’Allegato 1 al DL 137/2020, come sostituito dall’Al­legato 1 al DL 149/2020, e nell’Allegato 2 al medesimo DL 149/2020;
  • hanno il domicilio fiscale o la sede operativa nelle aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto, individuate con le ordinanze del Ministro della Salute adottate ai sensi dell’art. 3 del DPCM 3.11.2020 e dell’art. 30 del DL 149/2020 (in relazione al monitoraggio dell’evoluzione dell’emergenza epidemiologica).

Si tratta, in pratica, delle c.d. Regioni “rosse”, costituite, allo stato attuale, dalle Regioni Lombar­dia, Piemonte, Valle d’Aosta e Calabria e dalla Provincia autonoma di Bolzano.

 

 

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