Testo introduttivo

Guida pratica allo smartworking

Lo smartworking in questi giorni è diventato per il Nord Italia la scelta migliore per prevenire situazioni di possibile contagio per mano del Coronavirus. Grazie a questa breve guida pratica allo smartworking diamo una serie di informazioni che possono aiutare a capire come attuarlo al meglio secondo le disposizioni del Ministero del Lavoro.

1. Lo smartworking straordinario

Le aziende in questi giorni hanno dato il via ad uno smartworking straordinario, non solo per la particolare situazione di emergenza sanitaria in cui è stato attivato, ma proprio per le modalità differenti con cui viene comunicato e implementato. Proprio per questo il 25 febbraio il Dpmc ha riscritto al norma che lo disciplina, legittimando l’utilizzo speciale del lavoro agile.

2. Come comunicare lo smartworking straordinario

Uno degli aspetti che la riscrittura della norma è andata a toccare riguarda proprio la burocrazia che sta dietro la comunicazione al dipendente dell’inizio del lavoro agile. In precedenza era necessario che l’azienda depositasse l’accordo firmato con il lavoratore sul sito governativo Cliclavoro.

Il Ministero del Lavoro ha specificato che è necessario una semplice autocertificazione aziendale che giustifica il ricorso allo smartworking straordinario, in ragione delle circostanze sanitarie, di questi giorni che andrà caricata nella sezione online dedicata per il deposito della domanda.

Se l’azienda non è in possesso delle credenziali per accedere al servizio online, dovrà farne prontamente richiesta e ha tempo fino a 5 giorni dopo l’inizio dello smartworking per caricare l’autocertificazione.

3. Elementi dell’autocertificazione

La comunicazione del ricorso allo smartworking straordinario dovrà essere caricata per ogni singolo dipendentenella sezione online dedicata. La data di sottoscrizione dovrà coincidere con quella di inizio del lavoro agile straordinario e, al posto dell’accordo ufficiale, andrà allegata l’autodichiarazione in cui si specificano:

  • i dati anagrafici del lavoratore
  • il riferimento all’art. 2 del Dpmc del 25 febbraio

Qual ora un lavoratore sia già in regime di smartworking ordinario per un determinato numero di giorni alla settimana, se vi sono delle variazioni basterà comunicarle al collaboratore coinvolto.

4. Smartworking e sicurezza sul lavoro

In ambito di lavoro agile, l’azienda potrà assolvere ai suoi obblighi in termini di sicurezza sul lavoro (L.. 81/08) verso il lavoratore inviando via mail (o altri mezzi telematici) il documento predisposto ad hoc dall’Inail. Si tratta di una informativa completa sui rischi in materia di salute e sicurezza sul lavoro legati allo svolgimento della prestazione lavorativa in regime di smartworking, e di conseguenza in sede diversa dal luogo di lavoro abituale.

5. Chi decide se applicare lo smart working?

L’applicazione dello smartworking, sia esso straordinario come in questo caso o ordinario, in situazione standard, è comunque una scelta del datore di lavoro. Rimane infatti sempre una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato, e come tale, soggetta al potere organizzativo e direttivo del datore di lavoro.  


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